Deve essere uno scherzo

Giusto ieri riportavo l’articolo sul livello di diffusione di Internet in Italia, dove siamo tra gli ultimi paesi (peggio di noi solo Bulgaria e Romania, e noi siamo gli unici dove la diffusione è in calo – COSE DA PAZZI!), e ora leggo che il nostro caro amato Presidente del Consiglio
una regolamentazione di Internet, dove l’Italia potrebbe essere un paese all’avanguardia.

ALL’AVANGUARDIA? Deve essere l’ennesima battuta. E neanche questa fa ridere…

No comment

Italia, meno famiglie sul web caso unico nell’Unione europea – Tecnologia – Repubblica.it

Search Engine Optimization: l’investimento a più alto ROI

Non lo diciamo noi del settore. O meglio, noi SEO lo diciamo, ma essendo di parte è giusto valutare le nostre affermazioni cum grano salis.

Grazie a Marco e Nereo, scopro la ricerca condotta da Marketing Sherpa sui partecipanti di ad:tech.

Cosa dice questa ricerca? Un grafico vale più di mille parole, e quindi lo riporto, così com’è:

adtechchart1.gif

Tutto chiaro? I clienti (i clienti!) ritengono il SEO la tattica con il miglior ritorno sull’investimento. Mi sembra ovvio, quindi, che il posizionamento sui motori di ricerca debba essere la prima tattica da prendere in considerazione quando si intende promuovere la propria attività online, il proprio sito web.

Spesso invece il SEO viene lasciato in disparte, volutamente ignorato: o come se non fosse importante o come se fosse ovvio che il proprio sito sarà ben visibile.

Allo stesso tempo spesso mi capita di veder spendere montagne di soldi su tattiche a bassissima/nulla performance. E spesso questo investimento viene seguito da frasi come “Internet non funziona”. Ebbravo!!

Allo stesso modo, vedo chi investe in maniera intelligente sul posizionamento nei motori di ricerca dire, al contrario, che “Internet funziona, eccome!”.

Le due I

Al giorno d’oggi, prima di trovare un nome, bisogna verificare la disponibilità del dominio. Se, per dire, si decide il nome di un nuovo partito, sarebbe meglio preoccuparsi prima che il nome sia libero. Altrimenti poi è inutile andare in giro parlando delle tre I (Inglese, Internet, Impresa). Al massimo, due I (mmm, neanche, vabbé).

Googlebombing 2.0

Una volta si faceva il googlebombing per trasmettere, attraverso Google, messaggi (penso al googlebombing “sociale” con cui si spinse il sito dell’Unicef per la parola chiave “regali”) e giudizi (penso all’ultimo famoso googlebombing in Italia, quello sul porcale Italia.it spinto per la parola chiave “merda”).

Ora invece il googlebombing si fa per partecipare all’estrazione di ricchi premi e cotillon.

Si si, è morto…

Non che ce ne fosse bisogno, ma ecco un’altra prova del fatto che il googlebombing è tutt’altro che morto (almeno a livello algoritmico, perché magari tra poco interverranno manualmente per rimuovere il sito del farabutto da questa SERP).

Grazie ad anonimo italiano per la segnalazione.

Senza Google

Come ho scritto l’altro giorno, ho provato a cambiare la homepage del mio browser: non più iGoogle ma Ask.

Solo che in poco tempo Ask non è stato in grado di sedurmi, forse per la frustazione di vedere il mio scarso posizionamento su Ask (dovuto anche a bug del motore, per inciso: non mi vengano a raccontare che gestisce completamente e correttamente il redirect 301, ad esempio…).

Ho così deciso di usare tre homepage contemporaneamente (potere dei tab): a iGoogle e Ask ho aggiunto Yahoo.

Però in pochi minuti mi sono reso conto che iGoogle era il centro del mio mondo su Internet. AdWords, Analytics, AdSense, Google Reader, persino la todo list. Google è il centro della mia attività su Internet.

Intendiamoci, non sono poi così felice che sia così, dato che di fatto Google è un monopolista. Ma questa è la fotografia dell’importanza di Google per il sottoscritto. E non credo certo di essere l’unico.

Giusto per vedere l’effetto che fa

Da questo momento la pagina predefinita del mio browser è questa. Per quanto tempo? Non ne ho la più pallida idea, forse poche ore.
Ma intanto…

Numb3rs

Da dieci minuti sto guardando questo serial. Poi, interruzione pubblicitaria.

Ora, chi glielo spiega che se Numb3rs si può scrivere con il 3 al posto della e, non altrettanto si può fare con l’8 al posto della o? “A tra poc8”? Suvvia, diteglielo. Le alternative corrette possono essere: “4 tra poco”, “a tr4 poco”, “a tra poc0”.

UNICEF: attenzione al virus

Stamattina mi sono svegliato e come molti altri ho ricevuto una bella ondata di email con virus il cui mittente risultava essere tale Prisco Mazzi, presunto capitano di polizia.

Ma ora ho appena ricevuto un’altra email con virus, questa volta il mittente risulta essere niente meno che l’Unicef.

Per ogni bambino
Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione

L’UNICEF è la principale organizzazione mondiale per la difesa dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza in tutto il mondo.
2000 Bambini hanno bisogno del vostro aiuto per aiutarli bisogna cliccare ACCETTO

Il vostro voto aiuta i 2000 bambini con delle medicine abbiamo bisogno del vostro voto
ACCETTO
Qualunque cosa tu scelga di fare, i bambini di tutto il mondo e l’UNICEF te ne saranno grati!
Grazie per aver aiutato questi bambini www.unicef.it

Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus – Via Palestro, 68 – 00185 Roma – Numero Verde 800-745.111 – Codice Fiscale 015 619 205 86

I bambini vi regalano un disegno

Il messaggio sembra in tutto e per tutto sano, ma c’è un link (che ovviamente non riporto qui) che punta ad un eseguibile (a_friend.exe). Il file in realtà non è presente all’URL riportato nell’email (error 404 – si, ci clicco sui virus, io), ma comunque è un segno di come bisogna fare attenzione a qualsiasi email, anche quella apparentemente più innocente.

Se poi volete dormire sonni più tranquilli, usate un antivirus ed aggiornatelo quotidianamente. Se poi volete dormire sonni assolutamente tranquilli, usate Ubuntu.