Mi viene da piangere

Leggo che è stata assolta l’insegnante che punì l’alunno bullo facendogli scrivere “sono un deficiente“:

La docente è stata assolta “perché il fatto non sussiste”. La donna si era sempre dichiarata tranquilla, sostenendo di aver fatto “il proprio dovere”. All’udienza e alla lettura delle motivazioni hanno assistito i rappresentanti di alcune associazioni gay, che le hanno portato solidarietà. Lei ha solo detto all’avvocato: “Mi viene da piangere”.

Se penso che siamo arrivati al punto che un insegnante si debba difendere in tribunale per aver fatto il minimo indispensabile del proprio dovere, mi viene da piangere.

Hot line 118

Non ricordo di aver mai visto tante ambulanze girare come negli ultimi giorni. E d’altra parte, se la situazione è questa

Si si, è morto…

Non che ce ne fosse bisogno, ma ecco un’altra prova del fatto che il googlebombing è tutt’altro che morto (almeno a livello algoritmico, perché magari tra poco interverranno manualmente per rimuovere il sito del farabutto da questa SERP).

Grazie ad anonimo italiano per la segnalazione.

Allora è tutto vero

Se davvero Berlusconi chiude così la sua reazione alle dichiarazioni di Ricucci:

Abbiamo il dovere di fermare questo degrado: nel Parlamento sovrano, con l’accordo di tutti, nell’interesse degli italiani e dell’Italia.

Se Berlusconi parla di parlamento sovrano, di accordo di tutti, di interesse degli italiani e dell’Italia, significa che sta profondamente, intimamente, pensando a salvarsi le chiappe anche questa volta.

Non per insistere

Torno sulla vicenda del farabutto perché ho appena letto il relativo articolo sul corsera.

Tutti, da destra a sinistra, giustamente hanno criticato Selva per lo squallido episodio. Tutti tranne tale Francesco Giro (capisci che 1000 parlamentari in Italia sono troppi quando di molti di questi non ne senti mai parlare se non per una puttanata a legislatura), di Forza Italia.

L’ultimo paragrafo del Corriere su citato dice:

L’unico che prova a difendere Selva è il deputato di Forza Italia Francesco Giro: «I signori della Sinistra si diano una calmata e non mettano alla gogna un uomo integerrimo che negli anni 70 ha rischiato la vita per combattere i terroristi». E dà la colpa al caldo, ad un momento di disagio, all’età.

E le cavallette no?

Il termine esatto

Io sono rimasto senza parole quando ho letto questa notizia.

Massimo Mantellini ha trovato un termine assai appropriato: farabutto.

Poi ci lamentiamo

“Sono un deficiente”: uno studente di una scuola media nel centro di Palermo l’ha dovuto scrivere per cento volte come punizione per aver fatto il bullo con un compagno. Ma l’insegnante che aveva scelto questo metodo per fargli capire di aver sbagliato, è stata denunciata dai genitori del giovane e ora rischia due mesi di carcere.

Pazzesco! Cosa ci aspettiamo dalle nuove generazioni? E i genitori non si vergognano?

Il male dell’Italia

E se il male dell’Italia fosse tutto raccolto in questo articolo di Gian Antonio Stella?

Esce dal coma, non trova più il comunismo

Esce dal coma, non trova più il comunismo. Certo, è stato in coma 19 anni, chiaro che grosse differenze doveva trovarle.
Io invece ci ho passato solo 19 giorni, e – ricordo ancora la delusione – non furono sufficienti per risvegliarmi senza governo Berlusconi.

Un miliardo di profughi

Via Repubblica leggo di uno studio commissionato dalla Christian Aid, organizzazione cristiana di beneficenza del Regno Unito, consultando i più autorevoli esperti internazionali sulle conseguenze del riscaldamento globale.

Le conseguenze dell’effetto serra, secondo questo studio, saranno drammatiche. L’innalzamento della temperatura non significa che suderemo di più, ma che un miliardo di persone dovrà migrare per trovare acqua, cibo, lavoro. E questo succederà entro il 2050, non nel 3000.

Posto che non credo minimamente che i paesi ricchi faranno davvero qualcosa di serio per ridurre l’inquinamento (che affari e politica non hanno per definizione una visione a lungo termine), lo scenario che ci aspetta mi fa riflettere su quali soluzioni si possano adottare.

Ma il pessimismo che provo quando penso a quanto i paesi ricchi saranno in grado di fare (nonostante al testimone di Geova che mi ha suonato a casa stamattina e che voleva parlare di futuro abbia risposto “il futuro? sempre meglio! buona giornata”) sommato al disgusto per le soluzioni che sarebbero capaci di inventarsi (guerre, epidemie, etc.) non lascia spazio a possibili idee.

Certo che, però, non posso fare a meno di pensare alla proposta di Umberto Bossi nel 2003 per respingere i clandestini che sbarcavano sulle nostre coste.

Ma nel 2050 cosa facciamo?