Dannata influenza

Quattro giorni con febbre alta mi hanno fatto pensare a quella vecchia pubblicità dello Zerinol che faceva il conto di tutte le cose che la protagonista dello spot non avrebbe potuto fare se fosse rimasta a letto bloccata dalla febbre.

Per scrivere altre due righe di cazzi miei, mi sono calato paracetamolo con sorprendente regolarità. Ma serviva solo a portare la febbre da 39 a 37,5. Nel frattempo, grazie anche a quei cinque/sei farmaci che sto assumendo, le cose vanno meglio.

L’influenza e la febbre alta comportano per me un grave problema: l’impossibilità di stare davanti al pc; ma non per la presenza del monitor, bensì per la necessità di usare (almeno in parte) il cervello. Ed infatti, mi son guardato più televisione in questa settimana che negli ultimi 5 anni messi assieme.

Questa difficoltà mi ha impedito di festeggiare su questo blog (con mortadella e spumante, sia ben chiaro!) le belle notizie che arrivavano. Così non ho potuto gioire con voi alla notizia che Clemente Mastella non si sarebbe ricandidato. In realtà è una “non notizia”, ma spero di approfondire l’argomento in un post separato. Così come non ho potuto festeggiare con voi la scelta del farabutto (TM) di non ricandidarsi. Anche se questa potrebbe non essere una buona notizia, effettivamente.

Nel frattempo, su twitter, grazie a anonimo italiano e IlariaK, ho scoperto un sito seriamente candidato a prendere un posto importante nel mio cuore, da consultare ogni volta che mi sentirò giù di morale: il blog di Gabriella Carlucci. Certo, leggere i post è impegnativo per chi, come me, fa fatica a seguire frasi con errori di grammatica e sintassi. Ma la vera forza del blog sono i commenti (che in alcuni casi arrivano addirittura a riscrivere – in forma corretta – i post dell’autrice per aumentare il numero di persone in grado di comprendere quanto scritto). Sul fatto che non valga la pena sprecare tempo leggendo i pensieri di Gabriella Carlucci sulla fisica e le particelle, sono d’accordo. Ma è un sito satirico! L’importante è che faccia ridere, no?

Come volevasi dimostrare

Come volevasi dimostrare, il termine farabutto è assai appropriato.

Si si, è morto…

Non che ce ne fosse bisogno, ma ecco un’altra prova del fatto che il googlebombing è tutt’altro che morto (almeno a livello algoritmico, perché magari tra poco interverranno manualmente per rimuovere il sito del farabutto da questa SERP).

Grazie ad anonimo italiano per la segnalazione.

Il termine esatto

Io sono rimasto senza parole quando ho letto questa notizia.

Massimo Mantellini ha trovato un termine assai appropriato: farabutto.