Dichiarazione di voto

Alle Europee 2009 voterò per i Radicali Italiani.
Lista Bonino Pannella

La decisione è frutto di lunga riflessione, non di improvvisa “illuminazione”.
Laicità e libertà (libertà di tutti, non solo di uno) sono due principi che considero fondamentali. E già questo basterebbe. Ma ci sono almeno altre due questioni che mi stanno a cuore: centralità dell’Europa, con la creazione degli Stati Uniti d’Europa (Per una patria europea contro l’Europa delle patrie) ed il no convinto al nucleare.

Tanto mi basta.

Repetita iuvant

D’accordissimo con Massimo (ed il mio blog è certamente ben più piccolo del suo).

La sera del 19 novembre 2008 il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell’imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy. Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava “una splendida ragazza”, secondo il racconto di chi c’era. Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage – ha aggiunto il premier – ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda”.
La ragazza ha parlato poco, e ascoltato molto. A un certo punto, secondo la ricostruzione di almeno tre fonti diverse invitate alla cena, ha fatto un rapido giro del salone, mentre l’orchestra suonava musiche americane e francesi. E non è passata inosservata. Uno dei commensali, seduto ad un altro tavolo a fianco all’allora segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, ha chiesto lumi. “Chi è quella ragazza?”. La risposta è stata la seguente: “È una cara amica napoletana del presidente. Non era previsto che venisse, ma lui l’ha voluta a tutti i costi, e per questo è stato addirittura necessario rivedere il “placement” del tavolo uno…”. Cioè la distribuzione dei posti al tavolo nel quale era seduto il premier. A fine cena, secondo il ricordo dei presenti, sarebbe stata vista allontanarsi su un’auto blu, al seguito dell’Audi A8 nera del premier.

(Repubblica)

Reato di lesa maestà

Berlusconi contestato da un abruzzese: identificato dalla polizia. Con lui, identificato anche un altro che ha esposto striscioni di protesta.

Perché?

Poveri senatori

Che dire? il caffè costa 42 centesimi, la spremuta 92, un panino con prosciutto 1 euro e 17, un tramezzino 96 centesimi, un cappuccino 58, il tè 84, la birra 1,60, un pasticcino 46 centesimi. Il ribasso ha interessato anche i prezzi del ristorante: un primo piatto è passato da 1,80 a 1,50 euro.

copiato e incollato dal corsera.it

Dimissioni

Dimissioni. Per amor di decenza, altro non può fare, Nicola Latorre. Come giustamente sottolinea Nando dalla Chiesa (per il quale ho creato una pagina su Facebookpazzesco già non ci fosse), questa è “intelligenza col nemico”.

Ma soprattutto, mi fa vomitare.

Dell’Utri: se vinceremo le elezioni, i libri di storia saranno revisionati

Dell’Utri: se vinceremo le elezioni, i libri di storia saranno revisionati Corriere della Sera.

Non dovrei aggiungere altro. Già penso a quando cambieranno i libri scolastici e Darwin verrà fatto fuori per dare spazio ad Adamo ed Eva.

Dieci minuti

Questo video dura dieci minuti. Tanti o pochi che siano, vi consiglio di guardarlo. Fino in fondo.

Via Beppe Grillo

Povero Mastella

Non lo vuole proprio nessuno. L’ultimo in ordine di tempo a pronunciarsi è Tabacci.

Il candidato premier per la Rosa Bianca, Bruno Tabacci, intervistato da Luca Giurato a “Unomattina”, dice no a Mastella perché “ha un problema con l’elettorato italiano, dal momento che non si vota solo a Ceppaloni“.

Un riepilogo della legislatura che sta per finire

Ci stavo pensando giusto un po’ di giorni fa: quali sono stati gli avvenimenti da incorniciare di questa breve legislatura? Mi ricordavo di Elisabetta Gardini che impazzì nel vedere Luxuria nel bagno delle donne, ma per esempio avevo già rimosso (forse per patriottismo) Gustavo Selva che aggirò il traffico pesante per andare in tv facendosi portare da un’ambulanza.

Puntuale come al solito, il bravo Stella (coautore de La casta, il libro del 2007), ci ricorda un po’ di episodi. Son cose…

Sviluppo nervosismo

Non mi da poi un gran fastidio se un parlamentare va a mignotte e tira cocaina. Me ne da certo di più se ci va chi fa tante prediche sul valore della famiglia e contro la droga. Me ne da ancora di più se il parlamentare in questione s’è dimesso: ma dal partito, mica dal Parlamento! E lasciamo da parte i fatti di qualche anno fa, con in parlamentare in questione arrestato per concussione (il putt parlamentare deve avere anche passione per i casinò, se era in quel di Montecarlo che spendeva i soldi delle tangenti).

D’altra parte, è pure vero quello che dice Beppe Grillo, inutile negarlo. Il Parlamento italiano ha un elenco tale di indagati e condannati che non ha eguali.

Ma secondo me il problema più evidente dell’Italia non è il Parlamento. Certo, sono troppi, troppo indagati e troppo auto-eletti.

Secondo me, il problema sta in tutto quel potere di periferia che si fa i cazzi propri. Proprio come Sviluppo Italia.