Chiaro, no?

il sisma abruzzese è stato di magnitudo 6,3. Lo scorso anno, a metà giugno, un forte sisma in Giappone ha provocato 13 morti, più di 350 feriti e circa 2000 persone hanno perso la casa. Ma era di magnitudo 7,2. Un confronto con i più recenti sismi italiani può dare un’idea: in Friuli, nel 1976, un sisma di magnitudo 6,4 ha provocato 989 morti; il terremoto dell’Irpinia del 1980, di magnitudo 6,9, ha provocato 2735 morti, 9000 feriti e 280.000 sfollati.

Prevedere i terremoti o adeguare gli edifici?

Poveri senatori

Che dire? il caffè costa 42 centesimi, la spremuta 92, un panino con prosciutto 1 euro e 17, un tramezzino 96 centesimi, un cappuccino 58, il tè 84, la birra 1,60, un pasticcino 46 centesimi. Il ribasso ha interessato anche i prezzi del ristorante: un primo piatto è passato da 1,80 a 1,50 euro.

copiato e incollato dal corsera.it

Deve essere uno scherzo

Giusto ieri riportavo l’articolo sul livello di diffusione di Internet in Italia, dove siamo tra gli ultimi paesi (peggio di noi solo Bulgaria e Romania, e noi siamo gli unici dove la diffusione è in calo – COSE DA PAZZI!), e ora leggo che il nostro caro amato Presidente del Consiglio
una regolamentazione di Internet, dove l’Italia potrebbe essere un paese all’avanguardia.

ALL’AVANGUARDIA? Deve essere l’ennesima battuta. E neanche questa fa ridere…

No comment

Italia, meno famiglie sul web caso unico nell’Unione europea – Tecnologia – Repubblica.it

Dimissioni

Dimissioni. Per amor di decenza, altro non può fare, Nicola Latorre. Come giustamente sottolinea Nando dalla Chiesa (per il quale ho creato una pagina su Facebookpazzesco già non ci fosse), questa è “intelligenza col nemico”.

Ma soprattutto, mi fa vomitare.

Il vaso di coccio

Il vaso di coccio. Si parla dell’Italia, ovviamente.

Prestigio internazionale

Anonimo italiano ha tradotto in italiano un articolo dell’Economist intitolato “Return of the jester”.

Jester, dizionario alla mano, significa “buffone (di corte), giullare, burlone”.

E no, l’Economist non è esattamente un giornale di comunisti-mangia-bambini.

Perché Amazon non apre in Italia?

Quante volte vi siete chiesti perché Amazon non apre in Italia? In fondo, è presente in Francia, in Germania, nel Regno Unito, etc…

Probabilmente un motivo è che in Italia non si legge poi così tanto. Ma di sicuro c’è di mezzo l’indecente servizio postale in Italia.

Non per dire, eh, ma i libri che avevo acquistato il 10 dicembre (e con consegna stimata attorno a capodanno) sono arrivati l’altro ieri, 28 gennaio…

Ogni giorno che passa, mi convinco sempre di più che

L’Italia ha il culo di essere geograficamente attaccata all’Europa, altrimenti sarebbe stato un mediocre paese del terzo mondo.

Sviluppo nervosismo

Non mi da poi un gran fastidio se un parlamentare va a mignotte e tira cocaina. Me ne da certo di più se ci va chi fa tante prediche sul valore della famiglia e contro la droga. Me ne da ancora di più se il parlamentare in questione s’è dimesso: ma dal partito, mica dal Parlamento! E lasciamo da parte i fatti di qualche anno fa, con in parlamentare in questione arrestato per concussione (il putt parlamentare deve avere anche passione per i casinò, se era in quel di Montecarlo che spendeva i soldi delle tangenti).

D’altra parte, è pure vero quello che dice Beppe Grillo, inutile negarlo. Il Parlamento italiano ha un elenco tale di indagati e condannati che non ha eguali.

Ma secondo me il problema più evidente dell’Italia non è il Parlamento. Certo, sono troppi, troppo indagati e troppo auto-eletti.

Secondo me, il problema sta in tutto quel potere di periferia che si fa i cazzi propri. Proprio come Sviluppo Italia.