Chiaro, no?

il sisma abruzzese è stato di magnitudo 6,3. Lo scorso anno, a metà giugno, un forte sisma in Giappone ha provocato 13 morti, più di 350 feriti e circa 2000 persone hanno perso la casa. Ma era di magnitudo 7,2. Un confronto con i più recenti sismi italiani può dare un’idea: in Friuli, nel 1976, un sisma di magnitudo 6,4 ha provocato 989 morti; il terremoto dell’Irpinia del 1980, di magnitudo 6,9, ha provocato 2735 morti, 9000 feriti e 280.000 sfollati.

Prevedere i terremoti o adeguare gli edifici?

Commenti

  1. Ciao Stefano, in Abruzzo i morti a causa del terremoto potrebbero esser molti di più di quel che rivelano le fonti ufficiali: tutti sappiamo quanti immigrati clandestini abitino i centri storici (pochissimi sono stati i nomi di stranieri fra le vittime ufficiali), e quanto sia difficile che qualcuno in Italia possa denunciare la loro scomparsa, magari dopo avergli affittato la casa in nero. Pace all’anima loro.

  2. Effettivamente si potevano costruire gli edifici con le norme antisismiche..c’è non è possibile che le case anche più vecchie (rispetto all’ospedale) hanno resistito e gli edifici pubblici no o_O

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