Un riepilogo della legislatura che sta per finire

Ci stavo pensando giusto un po’ di giorni fa: quali sono stati gli avvenimenti da incorniciare di questa breve legislatura? Mi ricordavo di Elisabetta Gardini che impazzì nel vedere Luxuria nel bagno delle donne, ma per esempio avevo già rimosso (forse per patriottismo) Gustavo Selva che aggirò il traffico pesante per andare in tv facendosi portare da un’ambulanza.

Puntuale come al solito, il bravo Stella (coautore de La casta, il libro del 2007), ci ricorda un po’ di episodi. Son cose…

Un partito nato dal basso

In questi giorni Berlusconi insiste, con la sua solita tecnica del ripetere fino alla noia le cose finché non sono entrate ben in testa, che il Popolo delle libertà (questo il nome deciso, in base ai 100.000.000 di voti ricevuti nei gazebo – lasciamo perdere il sito rivotiamo.it però) è un partito nato dal basso. Cioè, Berlusconi spiazza tutti salendo sul predellino dell’auto in mezzo alla strada e spazza via Forza Italia e la CDL tutta lanciando il nuovo partito, ma è un partito nato dal basso!

Beh, sono d’accordo.

A proposito: qualcuno di voi sa di preciso quanto è basso Berlusconi?

Parlamento sfiduciato

Magari è carenza mia, ma non ho mai sentito parlare di “parlamento sfiduciato”.

Mi fa credere che non sia carenza mia il fatto che il primo (è il primo, vero?) ad aver unito i termini “parlamento” e “sfiduciato” sia stato Silvio Berlusconi che, come i più attenti avranno già notato da tempo, non è certo il politico che meglio dimostra di conoscere e/o capire la Costituzione.

In ogni caso, Berlusconi ha dichiarato che questo Parlamento è sfiduciato.

Ammesso e non concesso che un Parlamento possa essere sfiduciato, chi l’avrebbe sfiduciato? Non i 100.000.000.000 firmatari ai gazebo, vero?

Il bene del paese, prima di tutto

“No al governo tecnico e no ad una nuova legge elettorale. Non ne voglio una che che consenta a Veltroni di correre da solo. Si va a votare con questa legge. Non esiste alcuna possibilità di dialogare. Questa legge ci offre un arma importante, sapere che il Pd non può che allearsi con la sinistra radicale“.

Così parlò Silvio Berlusconi.

Le due I

Al giorno d’oggi, prima di trovare un nome, bisogna verificare la disponibilità del dominio. Se, per dire, si decide il nome di un nuovo partito, sarebbe meglio preoccuparsi prima che il nome sia libero. Altrimenti poi è inutile andare in giro parlando delle tre I (Inglese, Internet, Impresa). Al massimo, due I (mmm, neanche, vabbé).

Dategli torto (se ne siete capaci)

Segnalo un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. L’argomento trattato? La posizione della Casa delle libertá (come diceva Corrado Guzzanti, “facciamo un po’ come cazzo ci pare… nella casa delle libertá!”) rispetto alla guerra. Ora infatti, con l’intervento dell’ONU in Libano che si sta concretizzando, l’Italia guidata dall’Unione manderá in quella zona calda (eufemismo) 3.000 soldati, insieme ad altri paesi europei (Francia e Spagna soprattutto). L’Unione pacifista, quella del no alla guerra in Iraq, quella delle bandiere della pace…
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