Quanti morti a causa dell’uranio impoverito?

Dal Corriere della Sera apprendo dell’audizione tenuta dal Ministro Parisi a Palazzo Madama, di fronte alla commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito del Senato. Il ministro parla di 255 militari italiani che hanno contratto malattie tumorali in dieci anni di missioni all’estero in Afghanistan, Iraq, Libano e Balcani nel periodo 1996-2006.

Sul Corriere della Sera, però, non c’è traccia di quanto dichiarato dall’Osservatorio Militare. Devo leggere l’articolo su Repubblica per scoprire, infatti, che secondo l’Osservatorio militare i morti sarebbero molti di più, dato che ci sarebbero “altri dati ufficiali della Difesa che parlano di un numero di malati quasi decuplicati e di un numero delle vittime da moltiplicare per tre“.

Ora, dato che Parisi ha dichiarato che “non esiste alcun segreto di Stato sull’argomento”, possiamo sapere il numero esatto di militari morti a causa dell’uranio impoverito?

Ambiguo

Il presidente George W. Bush ha anche affermato che «siamo nelle fasi iniziali di un grande conflitto ideologico: un conflitto tra quanti vogliono la pace e vogliono vivere in una società pacifica e normale e i radicali che vogliono imporre al resto del mondo la loro tetra visione».

Lui qual è?

Dategli torto (se ne siete capaci)

Segnalo un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. L’argomento trattato? La posizione della Casa delle libertá (come diceva Corrado Guzzanti, “facciamo un po’ come cazzo ci pare… nella casa delle libertá!”) rispetto alla guerra. Ora infatti, con l’intervento dell’ONU in Libano che si sta concretizzando, l’Italia guidata dall’Unione manderá in quella zona calda (eufemismo) 3.000 soldati, insieme ad altri paesi europei (Francia e Spagna soprattutto). L’Unione pacifista, quella del no alla guerra in Iraq, quella delle bandiere della pace…
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