Un uomo, un perché

Un utente evidentemente non abituato al nostro piccolo mondo della blogosfera è arrivato sul post “La barzelletta più bella di tutti i tempi“. Ha pensato bene di lasciare un commento:

FANNO SKIFO TUTTE E DUE

Dopo un minuto, secondo commento:

MA DUE PIU CARINE NO?

Dopo un altro minuto, terzo commento:

MI RIX

Dopo un altro minuto, quarto commento:

uf ma nessuno viene in questo sito di merda…
??

Dopo altri due minuti, quinto commento:

nn è un gran ke ma è piu bella la seconda

I commenti, ovviamente, sono stati direttamente cestinati prima di essere moderati dall’amministratore di questo sito di merda: io.
È certo, però, che questo mio nuovo idolo ci porta a più riflessioni:
1) nella massa di navigatori online, il termine “blog” non dice poi un granché. È una cosa di nicchia;
2) questo sito di merda, rivolto essenzialmente ad un pubblico ben preciso (di fatto, conosco di persona una buona percentuale dei miei lettori abituali) è poco usabile, soprattutto in considerazione che i post più visti di questo blog sono, nell’ordine:

  1. formicolio agli arti (il cui primato è tutto merito della blogosfera)
  2. olio di colza al posto del gasolio(una bufala)
  3. che bel calciomercato(perché la foto di Liz Solari è ben indicizzata su Google Images)

Come si può facilmente intuire, nessuno dei tre rientra tra gli argomenti abituali. Insomma, non sono per il mio target. Questo significa che dovrò apportare dei correttivi all’interfaccia utente se voglio evitare di dover nuovamente cancellare commenti di questo tenore;
4) neanche Beppe Grillo è riuscito a diffondere completamente il termine “blog” (anche se il suo è un blog sui generis). Ma d’altra parte, io mi immagino l’operaio che torna a casa e guarda la TV durante la cena, con gli occhi sullo schermo e la mano sulla forchetta, che sente pronunciare, durante un servizio sul TG1, la parola “blog”. Secondo me, ammesso che colga la presenza di una parola tra i suoni immediatamente precedenti e successivi, capirebbe qualche altra parola, tipo “dlog”, “bloc”, “plog”, “tlog”, etc etc etc

The wine guy

Non ci sono cazzi. Non conosco oggi blog più irriverenti, divertenti ed intelligenti di questo. Basta leggere qualche post a caso.

Ma che cos’è la blogosfera?

Mappa della blogosfera 2006 Con tutte le discussioni nate sulla scia della pubblicazione su Nova della mappa della blogosfera mi sono passato le vacanze natalizie. Evitando di parlare ora di quante ore abbia speso a leggere le opinioni sull’argomento (che tanto siamo tutti sulla stessa barca, compreso tu che stai leggendo ora proprio questo post…), evitando di parlare di autoreferenzialità, di statistiche, di scienza, di media, etc etc etc…, evitando tante cose, mi resta però una considerazione in testa.

Intermezzo: scusate, ma veramente troppi post sull’argomento mi impediscono ora di trovare quelli che più interessano il mio discorso attuale…

La principale (ai miei occhi, per lo meno) critica mossa alla mappa è: “non è rappresentativa della blogosfera italiana perchè i blog sono moooooooooooooooolti di più dei 3000 e rotti presenti su blogbabel al momento della generazione della mappa”.

Questa critica si basa sull’assunto che l’insieme di tutti i blog costituisca la blogosfera. Ma è proprio così? A mio avviso, no.

La blogosfera è composta da tutti i blog che dialogano tra di loro, non tutti i blog in quanto tali. E questa (mia?) definizione mi sembra self explanatory.

Quindi, a mio avviso, la mappa della blogosfera non sarà la più completa delle mappe possibili, ma ci si avvicina discretamente.

I blogger che mi leggono

Credo che il primo ad avere avuto questa idea sia stato Luca Conti sul suo Pandemia. Idea subito ripresa da Giorgio Taverniti. E da qui, a ruota in tanti hanno replicato l’idea.

Come ha ben spiegato bene Giorgio, l’idea é:

Passando spesso per i vari blog, noto spesso il blogroll o comunque i blogger che leggo
Molto utili, ancora più utili e sarebbero quasi un’indicatore di successo, I Blogger che mi Leggono. Una cosa all’inverso
E’ facile….si crea un nuovo post o una pagina: I Blogger che mi Leggono
E ci si scrive: ragazzi sto facendo una lista di tutti i blogger che mi leggono, man mano che mi arrivano le segnalazioni aggiorno il post con la lista.
Poi nel menù del vostro blog promuovete l’iniziativa con un link: Leggi chi mi Legge, o un’immagine > Sei un Blogger? > Dimmelo
O cose del genere.
E’ molto interessante perchè potrebbe essere un indicatore di popolarità. Ma non solo di quantità, ma anche di qualità
Inoltre, potrebbe essere ottimo per scegliere i blogger da leggere, se mi interessa un dato settore.

Io peró vorrei osare un po’ di piú. Invece che fare una semplice conta dei blogger che mi leggono, vorrei sapere anche dai blogger che mi leggono:
1) mi leggete tramite feed o visitando il sito?
2) quali sono i topic che tratto qui che piú vi interessano? (posizionamento sui motori di ricerca, blogosfera, luci in fondo al tunnel…)
3) come avete scoperto il mio blog?
[Per saperne di più…]