Adsense e il dollaro debole

E mentre l’euro supera la soglia di 1,5 contro il dollaro, i publisher AdSense si chiedono dove vanno a finire i loro piccoli guadagni. Addirittura c’è chi arriva a fare una petizione online per chiedere a Google di pagare in euro. Sicuramente a Delaview non vedono l’ora… 🙂

Resta il fatto che finché il cambio tra euro e dollaro resta attorno a queste cifre, i publisher AdSense, pagati in dollari, vedranno una bella cifra tonda sul proprio account AdSense ed una cifra più modesta nel loro conto corrente. Per dire, sto aspettando che Google faccia un bonifico di 1000$. 1000 dollari sembra una bella cifretta, in fondo. Peccato però che il bonifico che arriverà sarà di circa 665 euro, cifra di ben altro appeal… Se volete farvi due conti, potete usare, tra i tanti, il convertitore di valuta di Yahoo!.

Come può un publisher difendersi da questo cambio sfavorevole? Non c’è molto da fare, in realtà. L’unica opzione praticabile potrebbe essere quella di sospendere i pagamenti e accumulare i rendimenti fino a quando il dollaro tornerà ad avere più forza. Ma quando succederà questo? Potrebbe impiegarci anni… Se uno è disposto a non incassare per tanto tempo può essere una strada percorribile, però perché ne valga la pena davvero si dovrebbero sbloccare i pagamenti quando il dollaro sarà almeno vicino alla parità con l’euro. Campa cavallo che l’erba cresce

Se non si fosse capito, non confido troppo nel successo della petizione su citata. Anche la “minaccia” di passare da Google AdSense ad altri è alquanto inconsistente. AdSense ha una tale forza sul mercato che può permettersi di ignorare la richiesta in totale tranquillità. Quindi, al massimo, si potrebbe prendere in considerazione di incassare la cifretta e farla fruttare in altri modi (per esempio, aprendo un conto arancio). E, nel frattempo, non smettere di pregare che il dollaro torni quello di una volta.

Comments

  1. Hai assolutamente ragione, cosa vuoi che importi a Google di 100 firme. Lo sappiamo bene.

    Però almeno è bello pensare che Google almeno gli dia un’occhiata.

  2. Ciao Stefano, ma hai letto una delle ultime aggiunte alle linee guida di google adsense? (tra l’altro ho visto che ne parla anche il buon Davide Pozzi sul suo blog)
    Il punto recita testualmente:
    I siti che visualizzano adsense non possono includere
    – Contenuti ingannevoli o mistificatori oppure accorgimenti per migliorare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca, ad esempio pagerank del sito.

    Sono proprio curioso di vedere come e se verrà adottata questa nuova norma.

  3. Peccato per gli assegni Adsense. 🙁 Non credo che la petizione possa servire a qualcosa.

    L’unica cosa positiva di questo cambio euro/dollaro è che compro le bellissime t-shirt di threadless con pochi euro.

  4. “accorgimenti per migliorare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca, ad esempio pagerank del sito”

    io sono curioso di capire cosa significhi 😀

  5. Se il cambio euro/dollaro fosse diverso, per esempio se le due valute si trovassero sulla parità, probabilmente il rendimento per i publisher sarebbe invariato, dal momento che non cambierebbe l’importo investito dagli inserzionisti tramite adwords e la relativa commissione.

    Oltre alle due da te indicate, si può considerare ancora un’altra opzione: incassare l’assegno in dollari e depositare i dollari su un conto, eventualmente investendoli, in attesa di un cambio più favorevole.

  6. “accorgimenti per migliorare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca, ad esempio pagerank del sito”

    credo che parli dell’uso di tecniche Black Hat e simili, bisogna leggere la versione inglese, è possibile che ci sia stata qualche errata interpretazione…

    Stefano avevi sospeso i pagamenti sperando in meglio? 🙂

  7. @Multimedia Player: no. o meglio, li avevo sospesi, ma per ben altro motivo. altrimenti non li avrei riattivati 😉

    @Alberto: giusto.

  8. @Salvatore: ti leggo nei commenti e trovo all’interno del post l’hyperlink alla pagina da te ottimizzata 🙂 mumble mumble… sara’ mica un tentativo di pagerank enlargement?

  9. A questo qui –> http://web.ingdirect.it/conto-arancio/, che per l’appunto si riferisce a una pagina che reca in se’ codesto tag: var s_campaign=”k-sembox-def”. Il che mi ricorda “www.sembox.it” 🙂 Tutto qui. Concludo con un piccolo stimolo per il simpaticissimo Salvatore: lavorare per Keyword un po’ piu’ impegnative no?

  10. No no, non c’e’ bisogno, facciamolo lavorare un po’ 😀

  11. @Paolo: per curiosità personale (e magari non solo mia) a quale dei 5 link ti stai riferendo, di preciso?

  12. Che bello, diventero’ ricco con adsense e zanox

  13. figata, aiuto pure i concorrenti!

    comunque, Paolo, visto che sei qui, approfittane: ti manca solo un altro commento perché il sistema ti rimuova il nofollow dai link.

  14. chissà che avevi capito. ma non importa: hai appena ottenuto un pagerank enlargment.

  15. ricordati degli amici (cit.)

  16. Ciao Ste,

    elucubrazioni a parte, nella petizione non credo assolutamente, ma quello che mi chiedo è: se il dollaro riacquista valore rispetto all’euro, aumenteranno davvero i guadagni? Io non credo…

    Adsense calcola tutto in dollari, ma tutti gli investitori europei (che pagano il nostro Adsense) investono in euro, a abbassandosi il potere di acquisto dell’euro, magari diminuiranno i loro investimenti…

    mi sono capito da solo 🙂

    saluti

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