Tifosi saggi

Fatevene una ragione

Finché non cambiano il modo di gestire l’arbitraggio ci sarà sempre lo stesso problema e chi sta al vertice passerà sempre per il ladro di turno. La percezione che l’Inter abbia bellamente soppiantato la Juve nel novero dei favoritismi è netta. La squadra è sicuramente fortissima e proprio per questo episodi come quello di ieri danno più fastidio.

Comunque farne una colpa ai suoi tifosi non è corretto, chiamare ladro uno perché tifa una squadra è ingiusto, che c’entra la gente che sta a casa con quello che combina il Paparesta col Moggi di turno? Nulla perciò tutti insieme dobbiamo attivarci per dare sostegno a chi questo sport lo vuole rifondare per adeguarlo ai tempi. Si parla da oltre un decennio di moviola in campo, palloni col sensore, raddoppio degli arbitri in campo, maggiori sanzioni contro slealtà sportiva e via dicendo ma non succede nulla, ne quì ne altrove. Immobilismo degno del governo italiano. Il calcio è cambiato, sperare di poterlo amministrare con le regole concepite 100 e passa anni fa è utopistico oltre che anacronistico.

Rivolgo poi un invito a darci tutti una calmata, il termine SPORT significa “passatempo” e non CAOS, GUERRA o diritto all’insulto. Aiutiamo a gestire il cambiamento e non facciamoci la guerra tra appassionati.

Scritto da Member_121938 lunedì 21 Gennaio 2008, 14:39 in un commento all’interno della discussione nata in un articolo su Gazzetta.it

Comments

  1. D’accordo al cento per cento, anche sui sensori, sulla moviola e tutto il resto, anche quando Moggi non era d’accordo.

  2. L’Inter ha vinto 3 a 2 il posticipo contro il Parma, in una partita che meritava di perdere, ma il calcio è fatto così. Tutto si è risolto negli ultimi minuti di gioco (con l’ingresso di Vieira che ha cambiato la partita). Mischia in area del Parma, Ibra tira verso la porta, F. Couto in tuffo salva di testa ma la palla gli sbatte sul braccio e l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, decreta il rigore. Avrebbe anche potuto considerare involontario il tocco di mano, ma ha deciso per la massima punizione. Poi l’Inter, con il Parma in 10 per l’espulsione di Couto (per il fallo di mano), ha siglato il terzo gol con Ibra, portando a casa i tre punti che, sinceramente, non meritava.
    Grandi proteste del Parma. A zittire tutti l’onestà di Couto che ha ammesso il tocco di mano, senza sbilanciarsi sul fatto che il rigore ci fosse oppure no.
    Nel pomeriggio la Roma ha battuto il Catania mentre la Juventus è stata fermata sul pari dalla Sampdoria. Inter sempre in testa con 7 lunghezze di vantaggio sulla Roma, la quale comunque ha un ottimo passo e non molla.

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