[WordPress] Il miglior plugin per rimuovere l’attributo nofollow dai commenti

Dato che questo blog ha attirato parecchie attenzioni sull’argomento nofollow nei commenti, mi sembra doveroso segnalarvi che da questo momento ho cambiato il plugin per rimuovere l’attributo nofollow dai link di questo blog.

Ero già stato tentato di fare questo passaggio qualche tempo fa, allorché provai il Lucia’s Linky Love per qualche ora. Ma dopo quel test, tornai al fido (ancorché semplice) dofollow di sempre.

Ma ora ho cambiato definitivamente plugin, e non solo perché l’autore è un caro amico (al quale devo pure tanti favori, tra i quali spicca il recente upgrade del server su cui vive anche questo blog), ma anche, anzi soprattutto, perché è davvero il miglior plugin disponibile per rimuovere l’attributo nofollow dai link nei commenti sui blog che usano WordPress, tra i tanti disponibili. Basta l’elenco delle feature per capire che non sto esagerando. Insomma, signore e signori, ecco a voi Nofollow Free, il mio nuovo plugin preferito per la rimozione del nofollow.

Dunque, consiglio a tutti quelli che a suo tempo decisero di rimuovere l’attributo dai link di passare a questo nuovo plugin. L’installazione e la configurazione sono, come al solito, iper facili ed iper veloci. Quindi, perché rimandare? Installa ora Nofollow Free!

Un anno senza nofollow

Oramai tutte (o quasi?) le piattaforme di blogging inseriscono di default l’attributo rel=”nofollow” ai link nei commenti. Questo attributo ha la funzione di comunicare ai motori di ricerca di non seguire il link e, dato che i link hanno un enorme peso nel ranking dei siti sui motori di ricerca, aveva lo scopo di ridurre lo spam sui blog, spam che aveva appunto l’obiettivo di migliorare il ranking dei siti linkati, sia nel nome del commentatore sia nel commento stesso.

Ma chiunque gestisca un blog sa bene che il nofollow non ha prodotto alcun risultato utile. Lo spam arriva comunque (e sempre più) ed i link legittimi non hanno valore. Un buco nell’acqua, insomma.

Dato e considerato che su questo blog c’è la moderazione nei commenti per chi commenta la prima volta, c’è un efficace sistema antispam e c’è il tenutario che legge tutti i commenti che arrivano, mi è sembrato sciocco mantenere il nofollow ai link di chi invece scriveva commenti reali.

Per questo, esattamente un anno fa, ho rimosso il nofollow dai commenti. Non solo non c’è nessun vantaggio nel tenere questo attributo, ma c’è vantaggio nel toglierlo. Inoltre, è un modo carino per ringraziare chi, con i propri commenti, aggiunge contenuto, opinioni, notizie e quant’altro.

Dopo un anno, posso trarre queste conclusioni:

  • i commenti safe su questo blog sono aumentati (certo, ci sono state anche altre cause insieme a questa), con tutti i vantaggi che questo comporta;
  • i commenti spam poi approvati sono rimasti gli stessi: zero;
  • questo blog ha guadagnato ulteriore autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca (certo, ci sono state anche altre cause insieme a questa) e forse – boh, ditemelo voi questo – agli occhi degli utenti;

Quindi, anche le piccole preoccupazioni iniziali che avevo sulle conseguenze della mia scelta si sono sciolte come neve al sole. Non a caso, in moltissimi mi hanno seguito ed hanno fatto lo stesso (avrei voluto, per festeggiare questo anniversario, linkare tutti coloro che hanno rimosso il nofollow dal loro blog, ma sono davvero tanti. Facciamo così, se ne avete voglia, scrivetelo qui nei commenti).

Ci possono essere altre preoccupazioni in chi decide di non togliere il nofollow. Ad esempio, c’è chi dice “eh, ma così non perdo Pagerank?”. Questa domanda oramai mi ha sfracellato i coglioni (scusate, lo so, sembrava un post tanto serio e ben impostato, che questa affermazione può sembrare fuori luogo, ma…). Non solo perché dimostra la poca conoscenza del Pagerank, ma anche perché dimostra la poca conoscenza di quale sia il reale impatto del Pagerank all’interno dell’algoritmo che determina il ranking di una pagina su Google. Dico solo che il sottoscritto ha ottimamente posizionato un sito in un settore difficile come il turismo con keyword piuttosto competitive puntando tutto sui link in uscita…

Di chi invece si preoccupa di avvantaggiare gli altri blog nelle varie classifiche neanche voglio occuparmi (per ovvi motivi di decenza).

Altre preoccupazioni? Scrivetemele nei commenti.

Voglio solo elencare alcuni buoni motivi (alcuni già citati in questo post) per rimuovere il nofollow dai link nei commenti:

  1. il web si basa sull’ipertesto, ovvero i link sono l’anima del web. Annullarne il valore è contro il principio su cui si fonda tutto il web!
  2. linkare risorse esterne degne di menzione è un vantaggio. Dato che raramente un commento degno proviene da un utente che linka un sito indegno (e comunque in questo caso si può intervenire manualmente per correggere il problema – io l’ho fatto in un paio di occasioni), raramente manca questo vantaggio.
  3. incentiva i commenti sul proprio blog. Dare in cambio un link vero può far decidere chi è in dubbio tra il commentare o meno un nostro post per la scelta più vantaggiosa… per entrambi;
  4. togliere il nofollow può essere d’esempio per altri. Ecco che, tornando ad un web libero dai nofollow, ogni nostro commento altrove può essere premiato con un link buono;

Mi sta soprattutto a cuore, però, il primo punto di questo tutt’altro che esaustivo elenco. Oggigiorno sembra che un link lo si possa dare solo in cambio di birre, cellulari e bamboline gonfiabili. Ma un web così non mi attira neanche un po’…

Per chiudere, DoFollow è il plugin per wordpress che io uso per togliere i nofollow dai commenti. Ma ce ne sono molti altri e non solo per wordpress, ovviamente.

Aggiornamento: come già segnalato in questo post, ho cambiato il plugin usato per rimuovere il nofollow: Nofollow Free

Salva il web, togli il nofollow!

Una cosa sui backlink che dovete sempre tenere a mente

Quando cercate backlink (ovvero, link esterni verso il vostro sito) con l’obiettivo (nobilissimo) di migliorare il vostro posizionamento sui motori di ricerca, ricordatevi che avere più di un link da un sito web non vi aiuterà molto più che averne uno solo. Insomma, uno più uno in questo caso non fa due.

Molto meglio cercare di ottenere backlink (di qualità!) dal maggior numero possibile di siti.

Insomma, se avete deciso di rimediare 100 link, molto meglio se vengono da 100 siti diversi.

Ricominciamo (alla grandissima)

Rieccomi davanti al mio pc, dopo una settimana passata giù al nord. Prima il fantastico raduno GT (nel thread linkato ci sono parecchie foto dell’evento), poi altri giretti tra Veneto (peccato non essere dotato del dono dell’ubiquità, sarei andato volentieri all’Ombralonga) ed Emilia-Romagna. E ora, di nuovo qui, con un post polemico che avevo promesso a Tambu.

Nei giorni precedenti, infatti, si era sviluppata nella blogosfera italiana una discussione su blogroll e Pagerank, con considerazioni, tecniche ed etiche. Non ho ancora avuto il tempo di guardare il feed reader (o meglio, l’ho guardato, ho visto che avevo un arretrato di oltre 1000 post da smaltire, e m’è passata la fantasia), e quindi non so come è proseguita la discussione. Ma son proprio curioso di vedere se qualcuno ha nel frattempo colto il vero punto dolente della faccenda.

Perchè la discussione sul blogroll in una pagina interna dedicata è stata fatta più con l’istinto che con la razionalità. Ad esempio, che senso ha lamentarsi di ricevere un link da una pagina interna anzichè dalla homepage, se questo permette di ricevere un link più forte? Eppoi, avete pensato che, non solo proviene da una pagina a PR più alto, ma anche con meno link a spartirsi le fette di quella torta Pagerank?

Però, pure la considerazione iniziale non era impeccabile: insomma, è tutta da dimostrare l’equazione “tolgo il blogroll dalla homepage e aumenta il Pagerank”. Potrebbe anche essere, ma non scordiamoci mai che il Pagerank viene determinato in base ai link ricevuti, non a quelli dati.

In realtà, la vera faccenda, interessante fondamentalmente solo per coloro là fuori che amano tanto le classifiche, sta nel conteggio dei link che fa Technorati. Un blogroll in una pagina separata non viene visto da Technorati quando viene pubblicato un nuovo post. Intendiamoci bene, limite di Technorati, ma che si riflette sulle classifiche che su di esso si appoggiano.

P.s. scusate se non ho linkato tutti i post sull’argomento, magari riaggiorno il post più tardi, se trovo il tempo di cercarli
P.p.s. Proeta ho corretto il link, hai fatto bene a segnalarmelo. non che non lo sapevo, ma me n’ero proprio scordato 😀
P.p.p.s. Raramente ho scritto post più in fretta di questo. In caso di typo o altre correzioni da apportare, mi riservo di intervenire in un secondo momento 🙂