Miserabile fallimento

Oggi Google ha rimosso la pagina sul presidente del consiglio dal suo indice.
Questo vecchio Google bombing era tornato in auge in questi ultimi giorni di campagna elettorale, e qualche elettore indignato (non per la propria ignoranza, evidentemente) ha protestato, tirando in ballo (a sproposito, è chiaro) la parola “hacker”. Non voglio neanche stare qui a fare distinzione tra “hacker” e “cracker”, tra “lamer” e “wannabe”. Tanto, se non è ancora entrata nella testa della gente nel 2006, non vedo perchè insistere.
[Per saperne di piĆ¹…]