A-Blogger

Tutti sanno che qui, in Italia, per definire un blog famoso si usa una parola abbastanza bizzarra. “Blogstar”. Decisamente più originale il termine inglese che definisce un blog conosciuto e importante, i cosiddetti A-Blogger. Gli A-Blogger sono contrapposti agli Z-Blogger, ovvero blogger decisamente meno popolari.

Sw4n lancia il Z-Blog Awards. Bravo, bella idea.

Per quel che mi riguarda, credevo di essere un B-Blogger, o un C-Blogger. Ma forse mi sbaglio. Tipicamente, infatti, quando ci si riferisce a qualcuno, lo si linka. Se non succede, è perché si sta parlando di qualcuno talmente famoso che non ha senso farlo. Uscendo dalla sfera dei blogger, e parlando di gente davvero famosa, chi di voi ha mai linkato Google parlando di Page o Brin. O ha linkato Microsoft parlando di Bill Gates? Nessuno, credo. Non servirebbe mica.

Perché sto delirando sulla mia popolarità? Un po’ perché è venerdi sera e la stanchezza si fa sentire, un po’ perché Massimo Mantellini (un autentico A-Blogger, altro che storie), parlando del sito We Love Andrea Beggi (tributo ad un altro autentico A-Blogger), ha riportato uno dei tanti fact: il mio! E non ha dovuto linkare questo blog. L’autore del fact è più famoso di quel che pensa, forse 🙂

Io so che ci sono miei tanti “colleghi” che farebbero carte false per avere un link spontaneo dal manteblog. E potrebbero anche avere ragione, in effetti. Per un SEO, un link spontaneo da quel blog è priceless. Il mio ego invece è felice così, perché non serve un link che punti qui per spiegare chi cazzo è Stefano Gorgoni.

So anche che ci sono certi maligni che sostengono che il link non è stato messo per un altro motivo: “Mantellini non ha avuto alcun desiderio di dare un link ad uno che avrebbe trovato molto utile quel link”. Ma ai maligni rispondo: “anche fosse, chissenefrega. Il mio ego è felice così”.

Comments

  1. ciao stefano,
    io in genere linko tutto il linkabile senza fare nessuna delle valutazioni che suggerisci ;-). Tranne quando:
    1) vado di fretta
    2) un link e’ dentro un link che e’ dentro un link ecc

    nel caso in questione si sono verificate entrabe le condizioni. La ragione invece della presenza del tuo fact a mo di esempio sul mio blog e’ che mi sembrava il piu carino fra quelli letti (ma si tratta di gusti personali ovviamente)

    saluti

  2. C’è mafia anche nella bloggosfera?
    Anch’io ho chiosato.
    Ciao Stefano, sei comunque grande.

  3. ciao massimo e grazie per il tuo commento.

    prima, durante e dopo la pubblicazione ero sicuro che qualcuno avrebbe trovato il mio post polemico. ma davvero: non lo era.

    faccio un passo indietro e racconto la genesi del post: volevo parlare di weloveandreabeggi e volevo parlare del z-blogger award. poi chiaramente, vedere il proprio fact scelto tra i tanti già presenti è stato, per un ariete come sono io, un fatto che andava necessariamente evidenziato. lega le due cose con una mente che pensa veloce e ottieni il mio post 🙂
    e a costo di essere ripetitivo, io sono felice così. davvero.

    per quanto riguarda il fact che ho segnalato, svelo un segreto quanto superfluo retroscena (lo conosce solo chi amministra quel blog): il mio fact chiudeva un commento nel quale segnalavo l’opportunità di cambiare tema (perché francamente quello di default di wordpress ha pure rotto le palle). e lì lì, al volo, m’è venuto in mente quel fact.

    Maurice: no. tu stai pensando all’autoreferenzialità, tema ampiamente sviscerato nel passato dalla blogosfera tutta, me escluso, forse. io non mi sono pronunciato semplicemente perché la ritengo la cosa più naturale che ci possa essere. quando 8 anni fa seguivo il newsgroup it.hobby.cucina ritenevo coloro che postavano lì i più bravi cuochi. quando 7 anni fa me ne stavo su IRC nel canale #linux-it ritenevo quelli che stavano in quel canale i più bravi a mettere mano su linux. quella era una autoreferenzialità (tutta mia, probabilmente) che quella della blogosfera, in confronto, gli fa una pippa. e l’iniziativa di sw4n è solo l’ultimo esempio che mi dà ragione in questo 😉

    detto questo, me ne vado anche a dormire, va 🙂

  4. Confermo quanto dice Stefano, mi aveva consigliato di cambiare tema. In realtà vorrei farlo e mettere quello che usa Beggi, ma i blog gratuiti di wordpress non ti permettono di mettere mano al codice (almeno io non l’ho trovato).

  5. ego, ego, ego!! 😉

  6. Diciamo anche un’altra cosa e speriamo che qualche SEO lungimirante la capisca.

    Ottenere citazioni senza link conta tanto quanto avere il link, se c’è un modo univoco per definire l’oggetto della citazione.

    A Stefano Gorgoni, anche in termini di posizionamento, essere citato su un altro sito, meglio se importante, serve eccome, anche senza link.

    Vorrei spingermi oltre. Prevedo un futuro in cui la citazione di un nome o di un marchio senza link, possa essere più importante ancora e più importante di quella col link. Non dico che scommetto la mia camicia, ma ne ho una ragionevole convinzione.

  7. ben detto fra, ben detto.

  8. ciao, eccoti una z.blogger
    senza feed e con pochi link
    peace and love

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