Voterò per la destra

Voterò per la destra.

No, non domenica prossima, ma il giorno in cui questo paese avrà una destra liberale, liberista, laica. Oggi abbiamo un vomitevole miscuglio di razzismo, clientelismo, clericalismo, rancore e assoluta mancanza di rispetto per tutto e per tutti accompagnata da un bulimico egoismo.

E pazienza se il PD è ben lontano dall’essere il miglior partito possibile. Oggi è di gran lunga il meno peggio.

Comments

  1. Quasi quasi concordo… In realtà, nonostante io non sia di sinistra, sono molto combattuto…

  2. @DAG
    Un’ottima alternativa è l’Italia dei Valori di Di Pietro.
    E’ l’unico partito che non presenterà candidati condannati o indagati.
    Il pdl ne ha 56, 9 dei quali per fatti di mafia.

  3. @anonimo
    Come darti torto?
    Ma dimmi, il PD quanti ne presenta? Come mai tutte ste statistiche si fanno sempre a proposito di Berlusca & Co.?

    Sarà, ma Di Pietro non ce la faccio a votarlo…
    Credo che andrò nelle urne e mi affiderò all’estro del momento…
    Ti rendi conto a che punto siamo? A pochi giorni dal voto siamo ancora indecisi…

    Per certi versi invidio coloro che votano in base alla propria fede… Non hanno tutti questi problemi… I “fascisti” convinti voteranno a destra, i comunisti “veraci” voteranno a sinistra ed entrambi non si faranno molte domande…

  4. Concordo, bel post. Sogno una destra liberale, liberista, laica. Che garantisca l’ordine ed incentivi la meritocrazia. A quel punto non avrei dubbi su chi votare. Ma non c’è. Da quella parte solo vuota arroganza. Quindi voto i (di gran lunga) meno peggio.

  5. @DAG vedi, gira questa leggenda metropolitana secondo la quale lo scrivente sia di sinistra.

    per quanto ci siano di principi di sinistra che condivido, in un mondo perfetto io voterei per la destra.

    però, già il mondo è tutt’altro che perfetto. figuriamoci l’Italia…

    su tutti valga il caso Alitalia: un liberista direbbe “se l’azienda è capace di stare sul mercato ci sta, altrimenti chiude”. siamo al paradosso che la destra propone soluzioni assistenzialiste e la sinistra (che tanto sinistra non è, a guardarci bene) invece propone di far decidere al mercato (ovvero AirFrance o fallimento).

  6. @DAG sono sicuro che facendo qualche ricerca il numero si trova. e non solo di chi viene candidato, ma anche di chi verrà eletto (che con questa legge elettorale non è mica difficile…). a mia memoria (che quindi vale poco), qualcuno ovviamente (!!!) c’è, ma credo stiano sotto la doppia cifra.

    qui c’è un elenco di chi siede in Parlamento (aggiornato a ottobre 2008).

    però non è neanche tanto questo l’aspetto che mi infastidisce. certo, un condannato per mafia difficilmente farà gli interessi del popolo, ma non prendo per buona, in assoluto, l’equazione “hai subito una condanna = non puoi andare in parlamento”. sarà che, vista la situazione, non avremmo nessuno da eleggere, non so…

    il problema, grosso, è quello che fa il parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni; sono le leggi che fa il governo; sono le proposte e i modi in cui vengono proposte (bel gioco di parole, eh? 🙂 ).

    e qui, tra destra e sinistra, fermo restando quanto scritto sopra (“il PD è ben lontano dall’essere il miglior partito possibile”), io ci vedo un abisso.

  7. Astaroth dice

    D’accordo sulla fine del post, non sull’inizio. Perchè debba essere necessariamente la destra ad essere “liberale” e “laica” non mi è chiaro.
    Sul fatto che la gran parte dei laici stia a sinistra non mi sembra ci siano dubbi, in nessun periodo storico, in nessuna democrazia.
    Sul liberale/liberista, è evidente che gran parte della cultura di sinistra nel secolo scorso abbia molto risentito di idee non liberali (e decisamente non liberiste). Innanzitutto però non è sempre stato così (nell’Ottocento anche in Italia destra e sinistra storica rappresentavano la contrapposizione fra conservatori e liberali…) e comunque anche negli ultimi cent’anni è sempre sopravvissuta una sinistra liberale, ovviamente in posizione minoritaria. Ci sono ottimi segnali per cui questo tipo di pensiero possa in futuro riconquistare l’egemonia nella cultura di sinistra…

  8. @dag
    il PD ne presenta 18, molti in posizioni che non garantiscono l’elezione (come ad esempio Cosomano, l’ex-udeur che ha votato per la fiducia a Prodi in senato, quando è caduto). Altri sono stati archiviati, altri sono stati condannati per aver messo in atto delle disobbedienze civili e quindi condannati “con onore e trasparenza”.

    Di Pietro avrà tutte le brutture del mondo, ma ha candidato personalità importanti: persone che mi farebbero stare sereno, se si sedessero in parlamento.

    Penso che voterò per lui, se non voterò per il PD.

  9. Speriamo di campare abbastanza a lungo da poter vedere qualcosa di simile 🙂

  10. Hai raccolto la mia imbeccata.

  11. 🙂

  12. D’accordissimo sul mondo perfetto, lo vorrei anch’io,a ma saranno almeno 300 anni che c’è chi ci dimostra quanto sia davvero difficile da realizzare, se non, appunto, impossibile. Per il resto degli aggettivi, sono diventati ormai così ambivalenti che possono significare tutto ed il contrario di tutto: liberale, ok, ma come? come Giolitti nel secolo scorso, o come Locke più di duecento anni fa? Ecco che anche qui, secondo me, servono parole, e concetti, di conseguenza, nuovi, che rispecchino la realtà attuale, per quanto brutta ed infima possa essere.

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