Qualche utile indicazione per turisti nel Salento con l’auto

Il traffico a Lecce è il solito macello dodici mesi all’anno, ma in questo periodo pieno di turisti la situazione peggiora. Questo perché, a mio avviso, il foresto non si ritrova con il codice della strada. Qui le regole infatti non sono quelle riportate nel Codice della strada.

Cerco di riportare in breve alcune significative differenze tra il Codice della strada ufficiale e quello tacitamente in vigore a Lecce (in provincia – chissà perché – il vero codice ha maggior valore). Se tutti gli automobilisti rispettano le stesse regole, il traffico fluisce più agevolmente. E no, non sperate che si possa imporre qui il Codice ufficiale 😉

È chiaro che se una parte degli automobilisti segue un codice ed un’altra parte ne segue uno diverso il traffico ne risente.

  • Non esiste il concetto di corsia, ma solo quello di direzione di marcia. E a volte neanche quello.
  • Il segnale di stop è da prendere più come un tocco di colore che come un vero e proprio imperativo.
  • La precedenza non si dà a destra. Non si dà proprio. La si prende con la prepotenza. Altrimenti si resta fermi per ore.
  • La fermata in mezzo alla strada (secondo il codice della strada non si tratta di fermata bensì di sosta, ma son dettagli) è obbligatoria, qualora non ci sia un parcheggio disponibile in un raggio di 20 metri dal punto di destinazione. Considerato il numero di parcheggi disponibili, è meglio viaggiare sulla corsia di sinistra, se vi trovate su una strada con due corsie.
  • Ogni semaforo è l’inizio di una nuova gara. E la disposizione sulla griglia è seguita secondo lo schema “se c’è il buco, occupalo”. Regolatevi di conseguenza.

Curiosità: questo post era in preparazione da alcuni giorni ed è poco più che una coincidenza il fatto che lo stia pubblicando la mattina in cui stavo per schiacciare volontariamente contro le auto parcheggiate a bordo strada un coglione in scooter che mi ha affiancato e minacciato (tsk!). Ricordo la faccia e la targa: se lo ritrovo in occasioni con meno testimoni, magari mi faccio pure meno scrupoli.