La correttezza dell’informazione

In (quasi) ogni articolo relativo a notizie nel settore “informatica” che leggiamo su qualche quotidiano, dove siamo più preparati (almeno più dei giornalisti stessi), troviamo imprecisioni, errori o addirittura vere e proprie cazzate.

Mi chiedo se sia così anche per tutti gli altri settori dove non siamo esperti e dove di conseguenza non abbiamo conoscenze a sufficienza per stabilire se un articolo di giornale che leggiamo dica la verità o meno.

Perché in questo caso potremmo essere infarciti di cazzate senza alcuna consapevolezza. Con tutte le conseguenze del caso…

Comments

  1. lo penso da parecchio tempo seguendo lo stesso ragionamento, e temo sia esattamente così
    suppongo cio’ sia dovuto alle esigenze di mercato delle notizie, scritte in un certo modo fanno + scalpore che riportate come sono effettivamente
    com’e’ che lo chiamano ? showbiz ?
    giusto per averne un assaggio
    http://www.youtube.com/watch?v=84M8ZHNv6oE

  2. Stefano, mi fai venire in mente Ozpetek che commentava un suo film. Ozpetek diceva che ha una cura maniacale per i particolari dei suoi film e citava un esempio.

    Diceva: se il protagonista ha delle scarpe non verosimili per l’epoca del film e un ciabattino, esperto di scarpe, lo nota, cosa può pensare questo? Penserà che se l’ho fregato su quel dettaglio, figurarsi sul resto.

    Sono stato lungo ma è per dire che concordo pienamente con te.

  3. ROTFL!

    “[…] e il software libero, cioè la possibilità di scaricare musica da Internet gratuitamente.”

  4. Il giornalista, per definizione, dev’essere un umile ignorante, per essere interessato a quello che scrive e quindi far interessare i suoi lettori.Purtroppo i giornalisti attuali sono ignoranti e presuntuosi, e non gliene frega niente del lettore.

  5. Luca Rosso dice

    Pienamente d’accordo con post e commenti.

  6. D’accordo con voi, ma voglio (come al solito) cambiare punto d’osservazione…

    Non trovate “strano” che in ambito “internet” Repubblica non ne azzecchi una?
    Non è che forse la web agency che ne cura la presenza in internet stia solamente facendo link baiting “non convenzionale”?
    Dopotutto ogni volta che su repubblica ne “sparano una”, i link in ingresso aumentano vertiginosamente…

  7. Oggi MUST è sceso dal lato sbagliato del letto…
    Scherzo… Dai, metti giù il randello… Ahi…

  8. @DAG non credo e non solo perché non vale la pena sparare minchiate per andare a caccia di link, ma anche perché repubblica.it prende link spontanei in quantità industriale ogni singolo giorno a prescindere da tutto.

  9. ihihih

Trackbacks

  1. […] che si estende a tutto il mondo, rete mondiale”. Mi colgono pensieri simili a quelli di Stefano. Tags: Antonio Di Pietro, Hanay Raya, il corriere della sera, Ivan Scalfarotto, rete, stampa, […]

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