Dovevo chiedervi scusa?

L’ultimo post prima di oggi risaliva al 23 ottobre. Di fatto, una decina di giorni di silenzio. Molte altre persone, quando non scrivono per diversi giorni sul proprio blog, ci tengono a scusarsi per l’assenza, prima (“scusate, non riuscirò a scrivere nessun post nei prossimi giorni”) o poi (“scusate se non ho scritto post in questi giorni”).

Forse sono io strano, anomalo, avanzato… Ma io un blog lo seguo tramite feed reader. Se viene scritto un post, lo leggo (o “mark as read”, se – come spesso accade – vado troppo di fretta). Altrimenti non ho nessun fastidio. Casomai il fastidio ce l’ho nel leggere un post in cui trovo scritto “scusate se non scrivo post”. Mi ricorda la notizia dell’altro giorno secondo la quale Google aveva annunciato che avrebbe fatto un annuncio (scusate se non ricordo la fonte).

Per questo, quando non ho tempo per scrivere un post, non scrivo nulla. Sono fermamente convinto che sia meglio così. Ma mi interessano anche le vostre opinioni. Insomma, voi cosa preferite?

Comments

  1. Oh, meno male, qualcun altro che la pensa come me. Sono due settimane che non aggiorno il blog perché, semplicemente, non ho nulla di intelligente e sensato da dire. Grazie al cielo esistono i tumblelog, che permettono di evitare i post di due righe + un link.

    Anch’io seguo i blog tramite feed, quindi non mi disaffeziono di certo se un blogger non posta per qualche giorno/settimana. Anzi, mi sembra un buon approccio: un blog non è una rubrica su un quotidiano o un settimanale (e mi chiedo spesso come facciano i tenutari di quelle rubriche a trovare ogni giorno qualcosa di valido da scrivere). A volte mi viene il sospetto che certi blog siano aggiornati di frequente appunto per timore di perdere lettori… magari è solo una mia impressione. E ci sono tantissimi blogger che invece hanno ottimo materiale per fare due-tre post al giorno; un po’ li invidio, ma semplicemente sono stili diversi.

  2. Se sei sistematico come me (anzi, mi definirei quasi autistico…), ovvero posti sempre almeno 5 volte la settimana (dovesse cascare il mondo), e magari dopo 1 anno decidi che per qualche giorno non puoi postare, l’annuncio con le scuse ci può stare.
    Se invece posti un pò quando capita, senza continuità, non credo abbia senso.
    Diverso il discorso di Google: in quel caso, non si tratta di annuncio, ma di hype orchestrato ad arte (e per ora mi sembra abbia avuto ragione: le azioni han passato i 700 dollari cad…).

  3. credo che sia come nella vita normale, certe persone aprono bocca spesso per farle prendere aria, mentre certi altri se non hanno nulla di furbo da dire tacciono, insomma la penso come te 😀

  4. Salve a tutti!

    Personalmente non sono tra i grandi ”aggiornatori” di blog e sul mio ho una media di post molto bassa (4-7 post mensili).

    Nonostante la mia sia una situazione di ”semi-vagabondaggio” sono convinto che un blog con pochi post ma buoni abbia più valore di un blog/giornale che bombarda il mio aggregatore ripetutamente in un giorno.

    Credo inoltre che molti siano soliti postare in continuazione per motivi di promozione sui motori, per quanto questo approccio quantitativo possa aiutare….

  5. io sono della stessa idea di tagliaerbe. un conto è se abitui i tuoi lettori al post quotidiano (sob, a me dopo 3 giorni di silenzio è capitato di ricevere sms da amici preoccupati fossi malata!) ma nel caso di una frequenza variabile non serve proprio.
    poi chi ti legge, penso cominci a conoscerti un pochino e sappia bene che preferisci parlare poco ma quando hai qualcosa di valido da dire.

    non c’è niente di peggio di un post riempitivo..

  6. 5 giorni? Come fai. Sono dipendente, ormai.

  7. La penso come te 🙂
    (come se non si fosse capito… :P)

  8. Secondo me sono altre le situazioni in cui bisognerebbe chiedere scusa…

    Come dicevi tu,una buona percentuale dell’utenza del tuo target utilizza i feed quindi non vedo quale sia il problema.

    un nuovo post verra’ certamente segnalato.

    Gli altri,come me che non utilizzano feed ma solo Bookmark e sanno quante attivita0 gestisci ,non hanno certamente bisogno di scuse (anzi a volte si chiedono come fanno le persone come te a gestire tutti questi progetti e attivita’:)

    Per gli altri,comunque la “forma” della frase non e’ necessaria (scusate etc..)

    Il valore aggiunto dei tuoi interventi e’ sempre a livelli interessanti e certamente non perderai utenza fidelizzata, per qualche giorno di “assenza”

  9. Meglio non scrivere niente. Ma io il problema non me lo sono mai posto… anche perchè ho sempre 5-6 post pronti per essere pubblicato quando manca l’ispirazione.

  10. Da tempo anche io seguo tutti i blog tramite un feeder, il BigG feeder per essere più preciso.
    Tanto se non ti funziona internet inutile che hai un tool installato sul tuo pc che ti devi pure ricordare di backuppare alla prossima formattazione.
    Concordo perfettamente quando si dice che inutile scrivere se non si ha da scrivere, ma aggiungo anche che dipende dalla natura del blog che si cura.
    Se è un blog molto seguito da amici e parenti … beh un post stupido come “scusate ma non ho niente da scrivere” forse è sincrono, ma se si pensa ad un blog come ad un diario a più ampio spettro, fatto e gestito per condividere conoscenza ed esperienza con gli altri, l’unica cosa che mi viene da pensare è che chi scrive quella roba non è tanto intelligente come vorrebbe o potrebbe far credere.

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