Re: Quanto è cambiato il posizionamento dal 2003 ad oggi?

Francesco chiede quanto è cambiato il posizionamento dal 2003 ad oggi, su , il blog di HTML.it e la mia risposta era così lunga che preferisco farne direttamente un post qui (perché non abilitano il trackback?).

La domanda mi piace, perché con Francesco condivido l’approccio più umanistico che tecnico al SEO. Un po’ di anni fa era sufficiente che il posizionatore inserisse i meta tag giusti, nascondesse il testo magico, facesse quella diavoleria chiamata doorpage, e ci si trovava il sito nelle prime posizioni. L’evoluzione da parte dei motori di ricerca (Google in primis) ha imposto un’evoluzione anche dei SEO.

E così oggi un SEO non deve tanto sapere se è meglio usare “-” o “_” per separare le parole negli URL, o se i motori danno maggior rilevanza ai tag o . Il SEO oggi deve avere una visione d’insieme, che va dalla progettazione dell’architettura dell’informazione all’usabilità, dalla popolarità (non solo tramite link, ed anche se parliamo di link popularity non solo tramite scambio/acquisto link) alla capacità del sito di convertire i visitatori in qualcosa di valore (qualsiasi sia il valore in questione).

Ecco perché oggi che mi trovo all’inizio di una nuova avventura, centrata sul search marketing, una delle mie preoccupazioni era, è e sarà fare in modo che tutte le persone che lavorano su un sito abbiano le nozioni fondamentali del SEO. Anche se si occupano di programmazione, grafica o altro. Come SEO sono troppo impegnato a studiare e guidare la strategia per disquisire su trattini, underscore, tag e quant’altro.

Probabilmente mi aiuta in questa evoluzione la mia formazione che se mi permettete definisco “eclettica”. Da studi classici (mal digeriti, ma pur sempre fatti) a studi giuridici (mai completati, anche se piaciuti) mi sono “ritrovato” a fare l’amministratore di sistemi (Linux, che non era neanche facile e diffuso come oggi). E poi, via via salendo di layer lungo il modello ISO/OSI, ora mi ritrovo appunto a studiare e migliorare l’interazione e la user experience, e non solo finché si resta sull’http, ma anche in quella che è la progettazione del back end nel mondo reale.

Lasciamo perdere che facendo queste cose ho molto più che un buon posizionamento sui motori di ricerca. Perché anche se l’obiettivo resta fondamentalmente quello, il SEO deve evolversi. Molto. E quando l’avrà fatto, il nome “SEO” sarà troppo limitativo perché vada ancora bene.

P.s. per la cronaca, “-” separa e “_” unisce.

Comments

  1. Grazie per la citazione, sono contento che il tema ti sia piaciuto.
    Ovviamente non sto a ripetere quanto già ho scritto, vediamo invece che ne pensano i frequentatori del tuo blog.

  2. Bella questa prospettiva e bella la metafora dell’ISO/OSI 🙂

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