Ora dico una poesia

quando tu mi hai lasciato
credevo che non ce l’avrei fatta…
ho chiesto all’elefante di volare basso
per farmi riprendere fiato…
ho parlato con il comodino da viaggio
che sbucciava i piselli
con antonio quel termosifone napoletano
laureato in sabbia per i pesci
ma per un attimo guarda…
ho creduto di impazzire!

This entry was posted in Personale and tagged , . Bookmark the permalink.

6 Responses to Ora dico una poesia

  1. manica says:

    fantastico!!! ;-) ora diche una poesie: si fossi foco…
    brucio
    hihiiii

  2. enis says:

    quando moorivo
    seppellito non vorrei
    senza la dovuta manutenzione

  3. Stefano says:

    Chi è senza peccato mi scagli la prima pietra! Bum, Centro, Bravo! Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa.

    Smettila Breccolo! Oramai ho scelto lui…

  4. marco says:

    ora diche un poesia

    se è cane…bau
    se è gatto…miao
    se è tardi…ciao!
    :D

  5. Maurice says:

    Cos’è quella roba vicino al tuo desktop? Prima le finlandesi, adesso la poesia: che ti succede Stefano?

  6. Stefano says:

    Maurice credo solo bisogno di ferie :)

    e se uno passa agosto ad evadere ordini di prodotti tipici e a posizionare siti su google, non oso immaginare cosa ne sarà di me da qui a fine anno :o

    ora diche una poesia.

    Non si può morire dentro, vai a morire un po’ più in là.