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La prossima (quando? quando?) home di Facebook mi piace.

Deve essere uno scherzo

Giusto ieri riportavo l’articolo sul livello di diffusione di Internet in Italia, dove siamo tra gli ultimi paesi (peggio di noi solo Bulgaria e Romania, e noi siamo gli unici dove la diffusione è in calo – COSE DA PAZZI!), e ora leggo che il nostro caro amato Presidente del Consiglio
una regolamentazione di Internet, dove l’Italia potrebbe essere un paese all’avanguardia.

ALL’AVANGUARDIA? Deve essere l’ennesima battuta. E neanche questa fa ridere…

2 requisiti essenziali per fare il SEO

Per poter occuparsi di SEO (acronimo di search engine optimization) sono necessarie parecchie competenze, in ambiti anche diversi. Chi scrive non ritiene il SEO una questione di pura tecnica, quanto di ampia stategia. Per pianificare ed attuare un’ampia strategia, serve un’ampia conoscenza.

Quali le basi necessarie prima di “studiare da SEO”? Secondo me ce ne sono un paio, più o meno valide anche per altri mestieri sul web, che sono necessità assolutamente imprescindibili.

      La lingua italiana
      Se ritieni di non avere una ampia dimestichezza con la lingua italiana, il suo lessico, la sua sintassi, la sua grammatica, spendi un po’ del tuo tempo a studiare meglio l’italiano. Non è tempo perso! Non penserai mica di poter scrivere frasi ottimizzate per i motori di ricerca se fanno rabbrividire una persona di media cultura, vero?
      TCP/Ip
      Comprati il TCP/IP Illustrated, Volume 1: The Protocols (Addison-Wesley Professional Computing Series) e mandalo a memoria. Se non sai come funziona tutto quel che c’è sotto il tuo sito web, farai molta più fatica a lavorarci. Non ne sono sicuro, ma dubito che Michael Schumacher sarebbe stato il campione che è stato senza conoscere il funzionamento di una automobile.

Adsense e il dollaro debole

E mentre l’euro supera la soglia di 1,5 contro il dollaro, i publisher AdSense si chiedono dove vanno a finire i loro piccoli guadagni. Addirittura c’è chi arriva a fare una petizione online per chiedere a Google di pagare in euro. Sicuramente a Delaview non vedono l’ora… 🙂

Resta il fatto che finché il cambio tra euro e dollaro resta attorno a queste cifre, i publisher AdSense, pagati in dollari, vedranno una bella cifra tonda sul proprio account AdSense ed una cifra più modesta nel loro conto corrente. Per dire, sto aspettando che Google faccia un bonifico di 1000$. 1000 dollari sembra una bella cifretta, in fondo. Peccato però che il bonifico che arriverà sarà di circa 665 euro, cifra di ben altro appeal… Se volete farvi due conti, potete usare, tra i tanti, il convertitore di valuta di Yahoo!.

Come può un publisher difendersi da questo cambio sfavorevole? Non c’è molto da fare, in realtà. L’unica opzione praticabile potrebbe essere quella di sospendere i pagamenti e accumulare i rendimenti fino a quando il dollaro tornerà ad avere più forza. Ma quando succederà questo? Potrebbe impiegarci anni… Se uno è disposto a non incassare per tanto tempo può essere una strada percorribile, però perché ne valga la pena davvero si dovrebbero sbloccare i pagamenti quando il dollaro sarà almeno vicino alla parità con l’euro. Campa cavallo che l’erba cresce

Se non si fosse capito, non confido troppo nel successo della petizione su citata. Anche la “minaccia” di passare da Google AdSense ad altri è alquanto inconsistente. AdSense ha una tale forza sul mercato che può permettersi di ignorare la richiesta in totale tranquillità. Quindi, al massimo, si potrebbe prendere in considerazione di incassare la cifretta e farla fruttare in altri modi (per esempio, aprendo un conto arancio). E, nel frattempo, non smettere di pregare che il dollaro torni quello di una volta.

Search Engine Optimization: l’investimento a più alto ROI

Non lo diciamo noi del settore. O meglio, noi SEO lo diciamo, ma essendo di parte è giusto valutare le nostre affermazioni cum grano salis.

Grazie a Marco e Nereo, scopro la ricerca condotta da Marketing Sherpa sui partecipanti di ad:tech.

Cosa dice questa ricerca? Un grafico vale più di mille parole, e quindi lo riporto, così com’è:

adtechchart1.gif

Tutto chiaro? I clienti (i clienti!) ritengono il SEO la tattica con il miglior ritorno sull’investimento. Mi sembra ovvio, quindi, che il posizionamento sui motori di ricerca debba essere la prima tattica da prendere in considerazione quando si intende promuovere la propria attività online, il proprio sito web.

Spesso invece il SEO viene lasciato in disparte, volutamente ignorato: o come se non fosse importante o come se fosse ovvio che il proprio sito sarà ben visibile.

Allo stesso tempo spesso mi capita di veder spendere montagne di soldi su tattiche a bassissima/nulla performance. E spesso questo investimento viene seguito da frasi come “Internet non funziona”. Ebbravo!!

Allo stesso modo, vedo chi investe in maniera intelligente sul posizionamento nei motori di ricerca dire, al contrario, che “Internet funziona, eccome!”.

So, You Wanna Be A Hotel eMarketer?

Scopro tramite Sante questo video intitolato So, You Wanna Be A Hotel eMarketer?. Da vedere 🙂

E lasciatemi aggiungere che questo video è un ottimo esempio di link baiting.

Prima del 2009

Ho approfittato del periodo festivo per latitare un po’ dalla rete. Non che abbia fatto davvero vacanze, ma mi sono disintossicato parecchio, leggendo meno assiduamente le email, non scrivendo su nessun blog o forum (giusto qualche commento qua e là quando mi trovavo a leggere post altrui), niente chat, etc.

E devo dire che non è stato affatto male!

Però, avanti di questo passo, sarebbe arrivato il 2009 prima che facessi a tutti voi gli auguri di buon 2008. E quindi: buon anno!

Come regalo di Natale, tanto da leggere

Amazon prevede che il primo dei due pacchi (quello più consistente, tra l’altro) dovrebbe essermi consegnato il 27 dicembre. Chissà, forse non sanno dei casini avuti qui in Italia tra sciopero dei camionisti e gelo che ha bloccato il lavoro dei corrieri proprio quando dovevano recuperare l’enorme quantità di spedizioni in giacenza.

In ogni caso, anche se dovesse arrivare a gennaio (come è previsto che arrivi il secondo pacco), sarà comunque un bel regalo, quello che mi sono fatto (non tanto come Stefano quanto come WebRising, per la verità).

Veniamo alla lista dei libri che sto aspettando.

Ma oltre a questi libri, ho pensato di prendere anche qualcos’altro, ispirato dal buon Alessio. Tramite Miabbono ho deciso di farmi l’abbonamento a L’Espresso. In fondo, è l’unica cosa che mi fa saltuariamente frequentare le edicole. Dal 2008, ne farò a meno.

Non era un fantasma

In tanti mi avete chiesto (e continuate a farlo) se ero al convegno gt, se ero proprio io, se è vero che sono passato, etc etc etc.

La risposta è “si”.

Avevo una mezz’ora di tempo prima di prendere il treno per rientrare a Lecce e ne ho approfittato per andare con Alessio a salutare qualcuno. Avessi avuto più tempo, mi sarei probabilmente trovato con la pausa pranzo e quindi la possibilità di salutare molte persone. Invece ho avuto modo di salutare velocemente solo Giorgio, Giulio, Nereo, Elena e Piersante (con Elena e Piersante sono anche riuscito a scambiare qualche chiacchera).

Gli altri li saluto da qui. Ci saranno altre occasioni 😉

I gadget dello IAB Forum 2007

Mi sarebbe piaciuto riuscire ad organizzare una sorta di votazione del gadget più bello tra quelli offerti dalle aziende presenti allo IAB Forum 2007. Però questo toto gadget è (temo) destinato a saltare, a causa della mancanza di foto in primo piano di tutti (o quasi) i gadget.
Not-so-subliminal message: se state occultando foto di gadget scattate allo IAB Forum, è ora di fare outing.

Di fatto, temo ci si debba accontentare di due foto fatte da Giulio.

Gadget IAB Forum 2007

La panoramica non è male, anche se mancano alcuni tra i miei gadget preferiti (e no, la standista di AdPepper non è un gadget!), come l’ottima aranciata energetica di Clickpoint. Si intravedono, tra gli altri, i gadget di Yahoo!, SEMS, Ciao (che neanche mi sono accorto fosse presente), Oneblog, Drive (caramelle davvero ottime). Mi pare anche di riconoscere il mini pallone da rugby di Tiscali, sul quale preferisco stendere un velo pietoso (retroscena che Giulio può svelare nei commenti, per la cronaca).

Poche foto, ma per fortuna Giulio ha scattato la foto in primo piano a quello che è senza ombra di dubbio il top gadget dell’evento: lo scaldamani di Advance.

Scaldamani

Questo gadget merita una breve spiegazione. Piegando leggermente quella specie di medaglietta che si vede all’interno, infatti, quel liquido si trasforma in un solido caldo per circa mezz’ora (poi torna come lo vedete in foto mettendolo in acqua bollente per una decina di minuti).

E secondo te qual è stato il miglior gadget di questo IAB Forum?