Milliondollarhomepage e gli spammer di casa nostra

Tutti sanno del successo di Million Dollar Homepage: una idea banale e geniale allo stesso tempo, con una griglia di 100×100 blocchi, ed ogni blocco formato da 100 pixel (10×10). Un pixel costa 1$, e uno può comprare il numero di blocchi che desidera per piazzare il proprio link sotto forma di banner/bottone.

Ok, bella idea, geniale, etc etc.
Ma è tale in quanto originale. Le copie sono destinate a fallire, perchè prive appunto dell’elemento fondamentale: l’originalità.

E invece, le nostre mailbox iniziano a ricevere e-mail (TUTTE UGUALI!) in cui si pubblicizzano nuovi siti cloni.
Una cosa, anzi due, ai webmaster di questi siti le voglio dire:
1) studiatevi un’idea migliore per cercare di diventare miliardari
2) non spammate, che se mi girano i cinque minuti, questa vostra presunta attività vi porterà, alla fine dei conti, solo perdite.

Argh!

L’ho fatta. Ho scoperto solo ieri che questo blog era visibile nella versione senza nuovi post da circa un mesetto…

La premessa: ho N domini, registrati presso diversi registrar, gestiti su diversi nameserver, in hosting su diversi server. Situazione ideale per fare casino, prima o poi…

Il fatto: ho deciso, un mese fa, di spostare questo blog su un nuovo server, e ho cosi’ migrato pagine e database.
Ho poi, dal pannello di gestione dei dns, cambiato l’ip, e aspettato che si propagasse il nuovo ip.

Il problema: ho fatto questa modifica su un server dns che non era affatto autoritario per questo dominio! Quindi io, che ho nel mio resolv.conf il nameserver in questione, vedevo tranquillamente il blog (e infatti qualche post l’ho pure scritto), mentre gli altri (tutti gli altri) vedevano il blog senza nuovi post (per carità, non sono esattamente un bloggatore folle 😀 ).
Quando l’altro ieri ho deciso di rimuovere completamente il virtual host dal vecchio web server, chi provava ad accedere al blog veniva accolto da una pagina del virtual host di default che fa il redirect su Inari.
Grazie a chi mi ha segnalato il problema! Fosse stato per me, l’avrei scoperto chissà quando.

La morale: devo fare ordine.

Editando

Editando.org è il nuovo portale non ufficiale degli editori ODP.

Nasce dalla voglia di far conoscere, in maniera informale e non ufficiale, la directory DMOZ e le sue categorie; in particolare: come muoversi nella ricerca di un’azienda, di un prodotto, di un hotel per le vostre vacanze, di un documento che vi serve per le vostre ricerche scolastiche.

WordPress e Adsense

Un post veloce veloce solo per segnalare un interessante post su Edentity Coach (uno dei miei blog preferiti) intitolato I Migliori Plugin WordPress Per Google Adsense.
Il nome del post dice tutto.

Come e’ morto Rasmus Lino?

Dopo aver fatto contento Michele con la catena di S.Antonio, m’e’ tornato alla mente Rasmus Lino, prodigioso ragazzino che guadagno’ miliardi semplicemente rompendo le palle a tutta Internet (ovviamente è tutto assolutamente falso).

E m’è tornato alla mente un mitico post di Leonardo Serni, che ho rintracciato grazie a Google Groups.
Il post era su it.comp.sicurezza.varie ed è datato 22 febbraio 2000.

Lo ripropongo tale e quale:

Non puoi, e’ morto. E’ stato centrato da un ATR 42 carico di lebbrosi
diretti a Lourdes. La Madonnina li ha salvati tutti… e anche Rasmus
non e’ morto nell’impatto, ma a causa dell’infezione trasmessagli dal
cane Grongo che, mentre lui agonizzava sanguinante fra le lamiere, lo
ha inzuppato di piscio rendendo indispensabile l’amputazione di tutti
gli arti; un difetto nel dotto dell’anestetico pero’ ha fatto si’ che
Rasmus rimanesse cosciente, per tutta l’operazione, ed i chirurghi si
ubriacassero invece di etere infierendo col bisturi convinti d’essere
il capitano Achab all’assalto di Moby Dick.
Ma fortunatamente quasi tutti i colpi sono andati a vuoto, e cosi’ il
povero Rasmus, accecato, storpiato, mutilato, fatto a pezzi, e’ stato
salvato, e portato in rianimazione, dove un errore nel dosaggio dell’
ossigeno gli ha appiccato il fuoco. In qualche modo nelle convulsioni
il poverino e’ riuscito a saltare dalla finestra, finendo nella vasca
dieci piani piu’ sotto; l’acqua ha spento le fiamme ma, purtroppo, il
tridente della statua di Nettuno…

…ah, ma tu volevi sapere com’e’ che e’ morto?

Be’, abbiamo dovuto sparargli.

Leonardo
CPERL – Comitato Pace Eterna a Rasmus Lind

“.signature”: bad command or file name

Ping-o-Matic non funziona

O almeno, non l’indirizzo http://rpc.pingomatic.com/.
O almeno, non da wordpress.
Oppure ping-o-matic e technorati si stanno sulle palle.

Queste sono le mie deduzioni.

Ho infatti scoperto accidentalmente (non uso mai technorati, ad essere sinceri) che i post di questo blog non erano rintracciabili su technorati.
lo stesso problema l’avevo avuto con diarizing.com, e avevo risolto aggiungendo a wordpress l’url per pingare technorati, http://rpc.technorati.com/rpc/ping.

Ho appena dovuto apportare la stessa modifica qui, e sono abbastanza fiducioso sul fatto che questo post verrà visto da technorati (e sarà il primo del blog…)

Sposto 3 vecchi post

Ho appena proceduto a spostare su questo blog 3 post che avevo scritto in italiano su diarizing, si’ da dare maggiore consistenza all’intento di usare questo in italiano e quello in inglese.

I post in questione sono questo, questo e questo.

Ora procedo anche a mettere un bel redirect 301 dai 3 vecchi url a quelli nuovi (e anche i search engine apprezzeranno).

Eccoci qua

Come avevo promesso, in tempi brevi (rotfl) ho messo su il blog (wordpress + tema almost-spring).
Dunque, riassumendo, questo diventa a tutti gli effetti il mio sito personale ufficiale.
Diarizing continuerà a fare quello per cui era nato: il blog in inglese.
Questo non sarà solo un blog. Prevedo di usare la bella feature delle “pages”: post che non sono post, ma semplici pagine web, ovvero come andare avanti e indietro allo stesso tempo.

Piccolo avviso a tutti i bloggers che hanno gentilmente messo, sui loro blog, un link al mio diarizing.com. Se il vostro sito/blog è in italiano, vi prego di cambiare l’url. Se inglese o altro, lasciate il link a diarizing.com.