Poi ci lamentiamo

“Sono un deficiente”: uno studente di una scuola media nel centro di Palermo l’ha dovuto scrivere per cento volte come punizione per aver fatto il bullo con un compagno. Ma l’insegnante che aveva scelto questo metodo per fargli capire di aver sbagliato, è stata denunciata dai genitori del giovane e ora rischia due mesi di carcere.

Pazzesco! Cosa ci aspettiamo dalle nuove generazioni? E i genitori non si vergognano?

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2 Responses to Poi ci lamentiamo

  1. sandro says:

    Veramente pazzesco! e poi ci lamentiamo se i figli non sono come vorremmo … ma dico io!

    A parte la stupidità dei genitori che denunciano la proff, ma anche la legge che da loro ragione … ALLUCINANTE!

  2. ak76 says:

    no no … il ragazzo per 100 volte ha scritto “Sono un deficente” senza la “i”!!!!!

    Comunque gli/le insegnanti non sanno più che pesci pigliare … l’insegnante che ha fatto ciò ha pienamente ragione, gli hanno dato ragione praticamente tutti ma se vai a scontrare contro un’intera famiglia di “deficenti” che puoi fare?

    Tanto alla fine la prof avrà anche una bel risarcimento danni … almeno dal punto di vista morale, mentre i genitori di quell’alunno avranno un bellissimo schiaffo morale! ;)